Benvenuto!


Questo è un diario personale per ricordare i libri che hanno accompagnato la mia vita.

Nel contempo vuole diventare un omaggio a tutte quelle persone che, più o meno famose, con il loro lavoro, il loro pensiero o comportamento, hanno contribuito e lo fanno tutt’ora, a far riflettere e a far conoscere le storie, le realtà e le fantasie che ci circondano.

Le opinioni espresse all’interno di questo sito sono semplici considerazioni personali.

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“TONIO KROGER” Thomas Mann


Le citazioni scelte da me

“Era eccezionalmente bello e ben fatto, largo di spalle e sottile nei fianchi; i suoi occhi, azzurri come l’acciaio, splendevano di uno sguardo franco e penetrante.”

“Il fatto è che Tonio amava Hans Hansen, e che quest’amore gli aveva già dato più di una sofferenza. Colui che più ama è il soccombente e deve soffrire: la vita aveva ormai appreso questa semplice e dura verità alla sua anima quattordicenne; ed egli era così fatto, che simili ammaestramenti s’incidevano profondi in lui; il suo spirito li annotava e in certo qual modo ne traeva gioia, senza che, d’altronde, egli li applicasse al suo caso personale e ne ricavasse pratico profitto.”

” ‘E’ già abbastanza che io sia quel che sono, e non voglia né possa mutarmi: negligente, scontroso, preoccupato di cose alle quali nessuno pensa.’ ”

“Perché mai sono così diverso dagli altri e in conflitto con tutti, mal visto dai professori, estraneo in mezzo ai miei compagni? Guardali un po’ come sono, i bravi scolari, i tipi solidamente mediocri! Non trovano ridicoli i professori, non scrivono versi, pensano soltanto quelle cose che devono essere pensate e che si possono esprimere a voce alta. Come devono sentirsi in regola e d’accordo con tutto e con tutti! Dev’essere bello…Ma io, allora che cos’ho? E come finirà?”

“Si, egli diceva, la felicità non sta nell’essere amati: questa non è che soddisfazione di vanità mista a disgusto. La felicità sta nell’amare, e nel carpire tutt’al più qualche illusorio istante di vicinanza all’oggetto amato. Ed egli iscrisse questo pensiero dentro di sé, lo sviscerò fino in fondo, lo sentì in ogni sua fibra.”

“…e se gli accadeva di sbagliar strada, ciò era perché per alcuni uomini non esiste una strada giusta.”

“Ma poiché il suo cuore era morto e disamorato, si smarrì in avventure della carne, sprofondò nel folto della lussuria, nel bruciore del peccato, e ne soffrì in maniera indicibile.”

“Un artista è sempre un avventuriero nel suo intimo”

“…il sentimento, il caldo e cordiale sentimento è sempre banale, inservibile; soltanto le esacerbazioni, le fredde estasi del nostro corrotto sistema nervoso di ‘artisti’ sono valevoli ai fini dell’arte. E’ necessario essere qualcosa di extraumano, d’inumano, è necessario trovarsi, rispetto all’umano, in una situazione stranamente lontana e neutrale, per essere in grado e anzi solo per sentirsi tentati di farne oggetto di rappresentazione, di giuoco, per raffigurarlo con gusto e con efficacia.”

“A un’epoca in cui si potrebbe ragionevolmente pretendere di vivere d’amore e d’accordo con Dio e con il mondo, uno comincia a sentirsi segnato, a rendersi conto d’essere in incomprensibile contrasto con gli altri, coi normali, con la gente ordinaria; sempre più fondo si scava l’abisso d’ironia, d’incredulità, d’opposizione, di lucidità, di sensibilità, che lo separa dagli uomini; la solitudine lo inghiotte, e da quel momento non c’è più possibilità d’intesa.”

“Non lasciarsi sopraffare dalla tristezza del mondo; osservare, notare, connettere, anche le cose più strazianti, e tuttavia essere di buon umore, pur nella piena coscienza di una superiorità morale sopra l’orrenda invenzione dell’essere….proprio così!”

“…è innegabile che nessun ambiente al mondo sia più sordo e senza speranza di quello degli uomini d’alto livello intellettuale, già passati per tutti i generi d’esperienze.”

“Ascoltatemi. Amo la vita: eccovi una confessione. Accoglietela e custoditela: non l’ho ancora fatta a nessuno.”

“Nubi galoppavano per il cielo davanti alla luna. Il mare danzava frenetico. Non era un ordinato succedersi di onde tondeggianti e uniformi, ma, lungo tutto l’orizzonte, in un lucore pallido e vacillante, un agitarsi di flutti lacerati, frustati, sconvolti, un serpeggiare e un drizzarsi di gigantesche lingue acuminate, simili a fiamme, un continuo apparire, in mezzo agli abissi gorgoglianti, d’immagini frastagliate e inverosimili, un riversarsi di spuma a tutti i venti, quasi in un pazzesco giuoco di braccia smisurate.”

L’espressione di un sentimento così attuale che sembra impossibile possa essere stato pubblicato nel 1903.

Chi è Thomas Mann

Thomas-Mann

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